Il porto e la tempesta

Nel silenzio della stanza sei il respiro che calma il disordine del mondo, una luce leggera che attraversa i vetri e ridisegna i contorni delle cose stanche. Ti guardo e penso che l’amore non sia un fuoco che consuma o una promessa gridata al vento, ma questo restare vicini senza chiedere nulla al domani, tenendosi per mano dentro i giorni qualunque. Sei la certezza che cercavo tra le strade affollate, il porto sicuro dove ogni mia paura perde peso e si trasforma in pace. Nei tuoi occhi trovo lo spazio esatto in cui desidero abitare, una casa fatta di sguardi, di passi sincronizzati e di parole sussurrate sulla pelle quando fuori fa freddo. Tu mi completi senza stravolgermi, mi accetti nei miei abissi e mi riporti a galla con la semplicità di un sorriso. Amarti è come respirare l’aria buona dopo la pioggia, un miracolo quotidiano che si rinnova ogni volta che pronunci il mio nome. Restiamo così, sospesi e complici, a scrivere la nostra storia un battito alla volta.